oca oxalis tuberosa XXL

Oca/ acetosella tuberosa (Oxalis tuberosa) - tuberi da piantare XXL - L'oro colorato degli Inca

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oca oxalis tuberosa XXL

Oca/ acetosella tuberosa (Oxalis tuberosa) - tuberi da piantare XXL - L'oro colorato degli Inca

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Oca/ acetosella tuberosa (Oxalis tuberosa) - tuberi da piantare XXL - L'oro colorato degli Inca

Bei der Kirche 3

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Bei der Kirche 3
35216 Biedenkopf
Germania

+491753361175

Per ordini a partire da 50 €, puoi scegliere una porzione di tuberi di oca come omaggio!

Tuberi colorati e scanalati, luminosi come piccole gemme? L’aspetto di questo affascinante ortaggio attirerà sicuramente gli sguardi! L’oca non è solo una vera rarità nei nostri orti, ma è anche, dopo la patata, il principale ortaggio da radice delle Ande. Chi ha voglia di provare un’esperienza di gusto nuova e rinfrescante troverà in questo ortaggio da tubero ciò che cerca: i tuberi dai colori spettacolari, nelle tonalità del rosso, rosa, giallo, bianco e arancione, uniscono una consistenza croccante a un delicato aroma fresco e agrumato, che durante la cottura diventa deliziosamente dolce e nocciolato - proprio come lo apprezzavano già gli Inca migliaia di anni fa.

Contenuto della confezione: per ogni porzione, tuberi (70 grammi+, 1-3 pezzi)

Nota: Ogni tubero nella foto pesa circa 70-90 grammi.

Dopo aver ricevuto i tuberi, conservarli in un luogo buio e fresco (3-10°C). È preferibile avvolgerli nella sabbia. Questa non deve essere asciutta, ma nemmeno troppo umida.

Crescita e aspetto

  • Durata: Perenne, ma da noi viene generalmente coltivata come annuale, poiché i tuberi vengono raccolti nel tardo autunno.

  • Altezza: Cresce come una pianta cespugliosa e compatta e raggiunge un’altezza di circa 30-50 cm.

  • Portamento: Tappezzante e a cuscino, con fusti carnosi sfumati di rosso e foglie verde intenso simili a quelle del trifoglio. È ideale anche come pianta decorativa da sottobosco.

  • Fioritura e frutti: In estate compaiono piccoli fiori imbutiformi di colore giallo brillante. Il vero punto di forza, però, cresce nascosto sotto terra: i tuberi colorati e lucidi, con la loro caratteristica struttura scanalata.

  • Componenti: L’oca appartiene alla famiglia delle ossalidacee e contiene, proprio come il rabarbaro o l’acetosella, acido ossalico, che da cruda le conferisce una piacevole acidità rinfrescante. Chi è sensibile all’acido ossalico dovrebbe preferirla cotta.

Informazioni utili

  • Altri nomi: Oltre alla denominazione comune oca, la pianta è conosciuta in tedesco come acetosella tuberosa o acetosella peruviana. Nella lingua indigena quechua si chiama Uqa. In Nuova Zelanda viene commercializzata come New Zealand Yam o semplicemente Yam, mentre in Colombia e Venezuela è conosciuta con i nomi Hibia o Cuiba.

  • Origine e storia: È originaria delle aspre regioni montuose delle Ande, soprattutto del Perù e della Bolivia, dove veniva già coltivata intensivamente in epoca precolombiana, molto prima dell’arrivo degli europei. Per i popoli indigeni e in seguito per gli Inca, l’oca era un alimento di base essenziale, che contribuiva in modo decisivo alla sicurezza alimentare. È una pianta estremamente adattabile, che cresce ad altitudini fino a 4.000 metri e sopporta senza problemi estati fresche e piovose, oltre a terreni poveri e sassosi. A metà del XIX secolo la pianta arrivò in Europa e poco dopo in Nuova Zelanda. Mentre in Europa rimase a lungo una vera rarità, oggi in Nuova Zelanda è estremamente popolare e si trova in qualsiasi supermercato.

  • Curiosità dal luogo d’origine: In Sud America esiste un metodo tradizionale: dopo la raccolta, i tuberi di oca vengono lasciati per alcuni giorni sotto il sole diretto. Questo processo viene chiamato “indurimento”. In questo modo l’acidità contenuta si riduce e i tuberi diventano molto più dolci.

Utilizzo

  • In cucina: Un vero tuttofare! Crudi e tagliati a fette, i tuberi aggiungono una consistenza croccante e una nota agrumata a qualsiasi insalata. Lessati, saltati in padella o cotti al forno, sviluppano un aroma morbido, dolce e simile a quello della patata. Consiglio: Anche le foglie acidule possono essere utilizzate come decorazione nelle insalate.

Posizione, cura e altre informazioni importanti

  • Posizione: Da soleggiata a semiombreggiata. In estate l’oca predilige ambienti piuttosto freschi e umidi; tollera meno bene le posizioni molto calde ed estremamente secche.

  • Cura: La coltivazione è molto semplice. Ha bisogno di un terreno soffice e di annaffiature regolari. La cosa più importante è la pazienza: l’oca è una pianta brevidiurna. La formazione dei tuberi inizia solo tardi nell’anno, a partire da settembre, quando le giornate diventano sensibilmente più brevi. In autunno è possibile rincalzare i fusti come si fa con le patate, per aumentare la resa.

  • Raccolta e svernamento: Si raccoglie il più tardi possibile. Solo quando le prime gelate intense fanno seccare le foglie fuori terra è il momento di estrarre i tuberi dal terreno. Chi desidera coltivare nuovamente l’oca l’anno successivo può conservare alcuni tuberi in un luogo buio, fresco e al riparo dal gelo, ad esempio nella sabbia umida. In primavera potranno essere piantati nuovamente come “seme”.

Trapianto e posizione

  • All’aperto: Solo dopo i Santi di Ghiaccio, a metà maggio, quando non vi è più il rischio di gelate tardive al suolo.

  • Consiglio per la coltivazione: Poiché l’oca ha bisogno di un autunno il più lungo possibile e senza gelate per sviluppare molti tuberi, è consigliabile piantarla direttamente in grandi vasi, da almeno 10-15 litri, o in aiuole rialzate. Quando alla fine di ottobre minacciano le prime gelate, è possibile spostare il vaso vicino a una parete riparata della casa o nella serra. In questo modo si può prolungare la fase di crescita di preziose settimane.


Ricetta tradizionale: oca al forno in stile andino (Oca al Horno)

Nelle Ande l’oca viene spesso preparata in modo molto semplice, per esaltarne il sapore naturale. Questa ricetta tradizionale utilizza il processo di “indurimento” al sole per rendere i tuberi particolarmente dolci.

Ingredienti:

  • 500 g di tuberi di oca (non sbucciati)

  • 1-2 cucchiai di olio vegetale

  • Sale marino grosso

  • Abbinamento: Un formaggio fresco e delicato, ad esempio il Queso Fresco, oppure formaggio da pastore o fiocchi di latte, e una salsa al peperoncino leggermente piccante.

Preparazione:

  1. L’“indurimento”: Lasciare i tuberi appena raccolti per 3-5 giorni in un luogo soleggiato, ad esempio sul davanzale.

  2. Spazzolare accuratamente i tuberi maturati al sole sotto l’acqua corrente. La buccia va lasciata, poiché durante la cottura assume una consistenza deliziosa.

  3. Mescolare i tuberi in una ciotola con l’olio, in modo da ungerli leggermente.

  4. Distribuirli su una teglia e cuocerli nel forno preriscaldato a 200°C (calore superiore/inferiore) per circa 20-30 minuti. Le oche sono pronte quando cedono leggermente alla pressione e la buccia inizia a raggrinzirsi.

  5. Cospargere i tuberi caldi con sale marino grosso e servirli tradizionalmente insieme al formaggio fresco.

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