Trifoglio portafortuna `Iron Cross` (Oxalis tetraphylla) - Il portafortuna vivente e commestibile
Ritiro disponibile presso Bei der Kirche 3
Solitamente pronto in 24 ore
Per ordini a partire da 25 €, puoi scegliere una pianta di trifoglio portafortuna in omaggio!
Chi non sarebbe felice di ricevere una dose extra di fortuna? Il quadrifoglio acetosella 'Iron Cross' (Oxalis tetraphylla, Sin.: Oxalis deppei) non è solo un vero classico per gli amanti delle piante e un'idea regalo perfetta per chi desidera portare un po' di fortuna in casa, ma è anche un vero e proprio colpo d'occhio nell'aiuola. Le eleganti foglie formano con le loro decorazioni un motivo affascinante e sono a buon diritto considerate portafortuna viventi.
Contenuto della fornitura: 1 vaso da 9 cm
Miti, origine e il segreto del simbolo portafortuna
Oxalis tetraphylla proviene originariamente dalle regioni montuose del Messico, motivo per cui viene spesso chiamato anche trifoglio portafortuna messicano. La sua storia e il suo simbolismo risalgono tuttavia a molto prima dell'odierna tradizione di Capodanno:
-
La croce cosmica degli Aztechi: molto prima che i coloni europei vedessero nel centro rossastro una "Croce di ferro" (Iron Cross), questa forma aveva un significato altamente spirituale per i popoli indigeni della Mesoamerica. La pianta rifletteva il Quincunx - il simbolo dell'ordine divino dell'universo. Le quattro foglie verdi rappresentavano i quattro punti cardinali, mentre il centro rosso scuro simboleggiava l'Axis Mundi (l'asse del mondo) o il cuore del mondo, il punto in cui si incontrano le energie terrene e divine.
-
Il moderno portafortuna: il fatto che oggi associamo così fortemente questa pianta alla fortuna è dovuto a un'illusione botanica: nel vero trifoglio autoctono (Trifolium), un esemplare con quattro foglie è una mutazione genetica estremamente rara. Secondo la leggenda cristiana, Eva portò con sé un quadrifoglio come ricordo dei giorni felici quando fu cacciata dal paradiso. Poiché l'acetosella messicana produce invece sempre per natura foglie divise in quattro parti, offre l'aspetto perfetto ed è un portafortuna affidabile. Ciascuna delle quattro foglioline rappresenta tradizionalmente un desiderio speciale: fama, ricchezza, amore e salute.
Perché il tipico trifoglio portafortuna di Capodanno appassisce così spesso?
Forse vi è già capitato: a cavallo dell'anno vi regalano un piccolo vaso di trifoglio portafortuna, ma già dopo poche settimane in soggiorno gli steli diventano innaturalmente lunghi, si afflosciano e la pianta appassisce. Il motivo è semplice: in inverno, la pianta originaria del Messico si trova in realtà nella sua naturale fase di riposo. Per la vendita a Capodanno, i bulbi vengono fatti germogliare artificialmente nelle serre, affinché mostrino le foglie puntualmente in inverno.
Quando il trifoglio si trova nei nostri soggiorni riscaldati, soffre a causa della combinazione di calore eccessivo, aria secca dei termosifoni e contemporanea carenza di luce (perché le nostre giornate invernali sono troppo buie). La pianta si esaurisce completamente. La buona notizia è che nella maggior parte dei casi non è morta! Si ritira semplicemente, esausta, nei suoi piccoli bulbi. Se questi bulbi vengono lasciati asciugare, conservati al fresco e ripiantati in primavera, di solito germogliano di nuovo rigogliosamente.
Un affascinante gioco di colori nelle foglie e nei fiori
La caratteristica croce di ferro ("Iron Cross") al centro delle foglie divise in quattro parti attira subito tutti gli sguardi. Ma il fogliame ornamentale non è l'unico punto forte: in estate la pianta mostra i suoi splendidi fiori rosso carminio. Si elevano su steli delicati sopra il fogliame e creano un meraviglioso contrasto luminoso con i centri delle foglie, dal rosso scuro al marrone.
Cura, posizione e corretto svernamento
Questa pianta bulbosa perenne è straordinariamente facile da curare ed è perfetta per le posizioni luminose in giardino o sul balcone.
-
La posizione perfetta: una posizione luminosa, soleggiata o in mezz'ombra all'aperto è ideale, affinché l'intensa decorazione delle foglie e i numerosi fiori possano svilupparsi pienamente.
-
Riposo invernale (nel vaso o sfusa): alle nostre latitudini la pianta non è resistente all'inverno all'aperto. Non appena il fogliame si ritira spontaneamente nel tardo autunno, inizia la fase di riposo. A questo punto avete due possibilità: potete estrarre i bulbi dalla terra e conservarli all'asciutto. Oppure - ed è spesso la soluzione più semplice - potete lasciare semplicemente i bulbi direttamente nel vaso. Sistemate il vaso con la terra in un luogo fresco, buio e al riparo dal gelo (ad es. in cantina o in un garage fresco) e interrompete completamente le annaffiature durante l'inverno. La terra può e deve asciugarsi completamente.
-
Il risveglio primaverile: con le prime giornate più miti della primavera, il trifoglio portafortuna torna a nuova vita. Se lo avete svernato nel vaso, rinvasatelo idealmente in terriccio fresco, sistematelo in un luogo luminoso e riprendete lentamente ad annaffiarlo. Vi ricompenserà presto con una crescita rigogliosa.
Uso storico e il trifoglio nella cucina delle erbe spontanee
Il quadrifoglio acetosella (Oxalis tetraphylla) non è solo una popolare pianta ornamentale, ma anche un ingrediente versatile per la cucina delle erbe spontanee - ed era già di vitale importanza per gli antichi popoli del Messico:
-
Dissetante e rimedio storico: durante le lunghe marce, i cacciatori e i guerrieri aztechi masticavano le foglie dell'acetosella. L'acido in esse contenuto stimola fortemente la salivazione e alleviava la sensazione di sete. Inoltre, utilizzavano inconsapevolmente l'altissimo contenuto di vitamina C come protezione dalle carenze e impiegavano le foglie schiacciate, grazie al loro effetto "rinfrescante", per impacchi contro la febbre o le infiammazioni cutanee.
-
Foglie e fiori oggi: il gusto è meravigliosamente rinfrescante e leggermente acidulo, simile a quello del limone. Le foglie delicate e i fiori variopinti sono ideali crudi nelle insalate fresche, nel quark alle erbe o come elemento decorativo su pietanze salate e dolci.
-
Parti sotterranee: la pianta forma piccoli organi di riserva sotterranei. Dopo l'essiccazione, si possono cuocere molto bene e preparare in modo simile alle carote (lessati, stufati o saltati in padella). Offrono al palato una componente interessante, leggermente acidula e terrosa.
⚠️ Importante avvertenza per la salute: acido ossalico
Come suggerisce già il nome "acetosella", Oxalis tetraphylla (così come tutte le altre specie di acetosella) contiene acido ossalico, che conferisce alla pianta il suo caratteristico sapore acidulo.
Da consumare con moderazione: per le persone sane, l'acido ossalico è assolutamente innocuo nelle normali quantità utilizzate in cucina. Tuttavia, la pianta dovrebbe essere consumata sempre come spezia o ingrediente e non come portata principale.
Persone che devono prestare attenzione: chi soffre di malattie renali, ha la tendenza a sviluppare calcoli renali, reumatismi o gotta dovrebbe evitare il più possibile il consumo di piante contenenti acido ossalico, poiché quest'ultimo può inibire l'assorbimento del calcio e favorire la formazione di calcoli renali.