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Fieno greco/ fieno greco (Trigonella foenum-graecum) - semi - Un tuttofare saporito
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Il fieno greco è una tradizionale pianta aromatica e officinale annuale, amante del caldo, appartenente alla famiglia delle leguminose. Forma delicate foglie simili a quelle del trifoglio e fiorisce in estate con piccoli fiori dal giallo chiaro al bianco crema. Deve il suo nome tedesco ai lunghi baccelli ricurvi, che ricordano molto le corna di un caprone. L’intera pianta emana un profumo intenso e speziato, che richiama immediatamente le miscele di curry orientali. È un’assoluta risorsa per l’orto delle spezie o per un grande vaso sul balcone.
Contenuto della confezione: 20/ 50/ 200 semi
Le mie esperienze e i miei consigli per la semina
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Periodo: consiglio la semina diretta all’aperto dalla fine di aprile a maggio, non appena il terreno si sarà riscaldato bene.
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Profondità di semina: il fieno greco è una pianta a germinazione scotofila. I semi devono quindi essere interrati a circa 1-2 cm di profondità, premuti leggermente e ben coperti di substrato.
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Temperatura di germinazione: per una germinazione uniforme, l’ideale è una temperatura compresa tra 15 e 20 gradi Celsius.
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Durata della germinazione: in buone condizioni, le prime piantine compaiono generalmente abbastanza rapidamente, dopo 1-2 settimane.
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Umidità: mantenere il letto di semina uniformemente umido, ma non bagnato, fino al completamento della germinazione.
Portamento, posizione e cure
La pianta ama una posizione in pieno sole e riparata. Cresce eretta, leggermente ramificata e, a seconda delle condizioni del luogo, raggiunge un’altezza di circa 30-60 cm. Poiché il fieno greco sviluppa una radice fittonante piuttosto profonda, il terreno dovrebbe essere profondo e ben drenato. Chi lo coltiva in vaso dovrebbe scegliere un contenitore sufficientemente profondo.
Per quanto riguarda le cure, è estremamente poco esigente. Poiché il fieno greco appartiene alle leguminose, instaura nelle radici una simbiosi con i batteri azotofissatori e fissa autonomamente l’azoto atmosferico. Per questo motivo, per questa pianta evito assolutamente di aggiungere concime! Un eccesso di nutrienti tende piuttosto a danneggiarla, la rende troppo rigogliosa e riduce il suo delicato aroma. Lo semino semplicemente in normale terriccio da giardino ben smosso: come base per l’intera stagione è più che sufficiente.
Raccolta e utilizzo
In cucina il fieno greco è un vero tuttofare. I semi maturi ed essiccati sono un ingrediente indispensabile di quasi ogni buona miscela di curry e conferiscono una meravigliosa nota rustica anche al pane fatto in casa.
Il mio consiglio culinario: tostare brevemente i semi duri in una padella senza grassi prima di pestarli nel mortaio. In questo modo si attenuano le leggere note amare e si intensifica enormemente l’aroma caldo e nocciolato.
Oltre ai semi, si possono utilizzare anche le foglie, fresche nell’insalata oppure essiccate. Nella cucina indiana e persiana le foglie essiccate, note come "Kasuri Methi", sono molto apprezzate. Se si desidera questo aroma anche fuori stagione, i semi sono perfetti per essere coltivati tutto l’anno sul davanzale come germogli aromatici o microgreens.
Storia e curiosità
Il fieno greco vanta una storia colturale sorprendentemente lunga. Già nell’antico Egitto veniva coltivato su vasta scala; i semi furono rinvenuti persino come prezioso corredo nelle camere funerarie dei faraoni. In Europa centrale, nel 795 Carlo Magno ordinò, nella sua famosa ordinanza sulle proprietà rurali (Capitulare de villis), la coltivazione sistematica della pianta nei giardini imperiali, per garantire l’approvvigionamento dell’impero. Anche studiosi universali come Ildegarda di Bingen e, in seguito, il parroco Sebastian Kneipp apprezzarono molto la pianta e, grazie alle sue molteplici proprietà, la integrarono stabilmente nella tradizionale erboristeria.