wiesensalbei salvia pratensis

Salvia dei prati (Salvia pratensis) - Calamita per insetti autoctona

Pianta
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Salvia dei prati (Salvia pratensis) - Calamita per insetti autoctona

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Il cuore blu brillante del tuo prato per insetti.

Contenuto della confezione: Una pianta in vaso da 9 cm.

Porta direttamente nel tuo giardino un angolo di romantico prato estivo! La salvia dei prati autoctona è una pianta perenne selvatica incredibilmente robusta, poco esigente e resistente alla siccità. Con le sue intense spighe floreali blu-violacee, non è solo un elemento di grande effetto nelle aiuole, ma anche un vero magnete per api e farfalle.

Crescita e aspetto

  • Durata: Pianta perenne, completamente resistente all’inverno.

  • Altezza: Raggiunge un’altezza compresa tra 40 e 80 cm, a seconda della posizione.

  • Portamento: Forma alla base una rosetta piatta di foglie rugose, verde scuro. Da questa si innalzano gli steli floreali eretti, generalmente non ramificati.

  • Fioritura: Da maggio ad agosto, i grandi e caratteristici fiori bilabiati brillano di un intenso blu-violaceo scuro.

Origine La salvia dei prati è originaria di vaste zone d’Europa. È una classica pianta indicatrice di prati magri, soleggiati, asciutti e calcarei, nonché dei margini delle strade.

Componenti A differenza della sua nota parente mediterranea (la salvia officinale, Salvia officinalis), la salvia dei prati contiene decisamente meno oli essenziali. Possiede tuttavia preziosi tannini, sostanze amare e flavonoidi.

Utilizzo

  • Per gli insetti: Un elemento indispensabile per un giardino naturale! Offre abbondante nettare e polline e attira in modo irresistibile soprattutto insetti grandi come bombi e magnifiche api legnaiole.

  • In cucina: È più delicata della salvia officinale, ma comunque commestibile. Le foglie possono essere utilizzate per tisane alle erbe dal gusto delicato o come aggiunta leggermente aromatica a piatti di carne. I fiori blu brillante sono leggermente dolci e costituiscono una fantastica decorazione commestibile per insalate estive, dessert o quark alle erbe.

  • In giardino: Perfetta per giardini rocciosi, aiuole in stile prateria o pendii asciutti, dove in estate altre piante appassiscono.

Cenni storici Prima che il luppolo iniziasse la sua ascesa nella produzione della birra, nel Medioevo si utilizzava spesso la salvia dei prati per conferire alla birra aroma e conservabilità. Anche nella medicina popolare veniva usata, analogamente alla salvia officinale, per fare gargarismi in caso di leggeri mal di gola, ma in seguito perse importanza perché il suo effetto è molto più delicato.

Curiosità (Il segreto della barriera) La salvia dei prati ha sviluppato uno dei più affascinanti trucchi di impollinazione del mondo vegetale: il cosiddetto meccanismo a barriera! Quando un bombo affamato si addentra nel fiore per raggiungere il nettare, urta con la testa una piccola "piastra a leva". In questo modo, due piccoli stami nascosti scattano rapidamente dall’alto come una barriera e depositano una generosa quantità di polline giallo proprio sul dorso peloso del bombo. Quando vola verso il fiore successivo, il polline viene sfregato sullo stigma. Uno spettacolo naturale straordinario, che si può osservare magnificamente nelle giornate calde!

Posizione, cura e altri aspetti importanti

  • Posizione: In pieno sole e al caldo. Più sole riceve, più intenso sarà il colore dei fiori.

  • Terreno: Poco esigente, predilige però terreni poveri, permeabili, piuttosto asciutti e possibilmente calcarei. Soffre i ristagni d’acqua! Non utilizzare terriccio pesante né concimi concentrati, altrimenti svilupperà troppo fogliame e cadrà.

  • Cura e potatura: Facilissima da curare. Se a fine luglio tagli gli steli sfioriti poco sopra il terreno (potatura di rifiorenza), spesso la pianta produce nuovi germogli e ti regala una seconda fioritura a fine estate!

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