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Papaya/ Albero dei meloni (Carica papaya) - Semi
€2,60
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La papaya, botanicamente Carica papaya, è una delle piante coltivate tropicali più affascinanti e dalla crescita più rapida in assoluto. È particolarmente apprezzata per le sue foglie gigantesche e profondamente lobate e per il portamento simile a quello di una palma, che porta immediatamente un autentico fascino da giungla sulla terrazza o nel giardino d'inverno riscaldato. Anche se la coltivazione alle nostre latitudini rappresenta una certa sfida, il melone degli alberi è un elemento di grande effetto per ogni appassionato di rarità esotiche.
Contenuto della confezione: 10 semi
Consigli per la semina in sintesi:
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Pretrattamento: Immergere i semi in acqua tiepida per circa 24 ore prima della semina, per facilitare la germinazione.
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Precoltivazione: La semina in casa è possibile tutto l'anno, ma è ideale iniziare all'inizio della primavera, per sfruttare la luce naturale disponibile.
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Profondità di semina: Interrare i semi a circa 1 cm di profondità in un substrato di semina sciolto e privo di germi.
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Temperatura di germinazione: È indispensabile un ambiente molto caldo; l'ideale è una temperatura costante del terreno compresa tra 25 e 28 gradi Celsius.
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Durata della germinazione: In condizioni ottimali, i semi germinano generalmente in modo affidabile entro 2-4 settimane.
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Umidità e piantine: Mantenere il substrato sempre leggermente umido, ma in nessun caso bagnato. Le giovani piantine necessitano assolutamente di un'elevata umidità dell'aria, ad esempio tramite una serra da interno. Dopo la germinazione devono essere abituate con cautela e gradualità all'aria più secca, altrimenti si disidratano rapidamente.
Portamento, posizione e cura:
In senso stretto, la papaya non cresce come un vero albero, bensì come una pianta erbacea arborescente con un fusto non ramificato, morbido e cavo. Sulla sua sommità si forma un'imponente chioma composta da foglie gigantesche. Per una crescita sana e rapida, la pianta necessita di una posizione in pieno sole, riparata dal vento ed estremamente calda. Il substrato deve essere preparato in modo molto ricco, prestando grande attenzione a un drenaggio eccellente mediante l'aggiunta di abbondante perlite o pomice. Le papaye hanno un'enorme sete, ma reagiscono molto rapidamente ai ristagni d'acqua e alle radici fredde, sviluppando marciume radicale irreversibile.
Poiché Carica papaya è assolutamente sensibile al freddo, deve essere portata in casa non appena le temperature notturne scendono stabilmente al di sotto dei 12 gradi. Lo svernamento è impegnativo e riesce soltanto in un luogo molto luminoso e caldo, idealmente in un giardino d'inverno riscaldato o in un ambiente abitativo spazioso.
Frutto e sapore:
Quando la papaya fiorisce e produce frutti in condizioni ideali e calde, è un'esperienza speciale. Sotto la buccia inizialmente verde e successivamente giallo-arancio si nasconde una polpa morbidissima, dal colore salmone fino all'arancione intenso. Dal punto di vista del gusto, la papaya è meravigliosamente delicata, estremamente succosa e piacevolmente dolce, con un aroma che racchiude sottili note di melone giallo e albicocca. La polpa morbida dei frutti maturi si gusta al meglio al naturale, spesso arricchita soltanto con una spruzzata di succo di lime, che ne esalta perfettamente la dolcezza fruttata. I numerosi semi neri, simili al caviale, contenuti nel frutto di solito non vengono mangiati direttamente, ma possono essere essiccati e utilizzati egregiamente come spezia pepata grazie al loro aroma pungente.
Storia e origine:
L'origine della papaya si trova nelle pianure tropicali del Sud e del Centro America, in particolare nel Messico meridionale e in Costa Rica. Molto prima dell'arrivo degli europei, veniva già coltivata da popolazioni indigene come i Maya e apprezzata per i suoi frutti nutrienti e per gli enzimi che favoriscono la digestione, come la papaina. Nel XVI secolo, navigatori spagnoli e portoghesi scoprirono la pianta e la portarono nelle Filippine e in India. Da lì, il melone degli alberi iniziò la sua diffusione trionfale in tutto il mondo e oggi viene coltivato in quasi tutte le regioni tropicali e subtropicali del pianeta.