Quando si pensa alle erbe medicinali storiche e alle piante mistiche, non si può fare a meno dell'assenzio maggiore. Artemisia absinthium non è solo l'ingrediente principale del leggendario e famigerato assenzio, la cosiddetta «Fata Verde», ma anche una fantastica pianta strutturale per il giardino o per grandi vasi. Mi affascinano in particolare le foglie fortemente frastagliate, di colore grigio argenteo, che al minimo tocco sprigionano un profumo incredibilmente intenso, speziato e amarognolo. Inoltre, con i suoi pannocchie di fiori gialli in piena estate, attira innumerevoli insetti. Una rarità estremamente robusta, facile da curare e resistente alla siccità, che non dovrebbe mancare in nessun vero giardino di erbe aromatiche.
Contenuto della confezione: 50 semi
La semina a colpo d'occhio:
| Caratteristica |
Nota |
| Semina anticipata (in casa) |
Da marzo a maggio |
| Profondità di semina |
Semi fotoblastici! Cospargere i semi con uno strato molto sottile di substrato fine oppure spargerli direttamente sul terreno e premere delicatamente |
| Temperatura di germinazione |
Da 18 a 22 gradi Celsius |
| Tempo di germinazione |
Da 10 a 21 giorni |
| Messa a dimora |
Dopo i Santi di Ghiaccio, a metà maggio |
Forma di crescita, posizione e cura:
L'assenzio maggiore cresce come un semiarbusto perenne, leggermente legnoso, e raggiunge un'altezza compresa tra 60 e 100 centimetri, a seconda della posizione. È un vero amante del sole! Dagli il posto più caldo, più soleggiato possibile, che riesci a trovare. Non è molto esigente riguardo al terreno, anzi, preferisce un suolo povero e arido. Per coltivarlo in vaso, mescolo abbondante sabbia, pomice fine o graniglia lavica al terriccio, per garantire un drenaggio perfetto. I ristagni d'acqua sono l'unico vero nemico di questa pianta poco esigente. In genere non è necessario concimare ulteriormente: più il terreno è povero, più si sviluppano intensamente i preziosi oli essenziali e le sostanze amare.
Resistenza al freddo e svernamento:
Artemisia absinthium è assolutamente resistente all’inverno alle nostre latitudini. Nel tardo autunno o in inverno, le parti erbacee fuori terra spesso muoiono. Puoi quindi lasciare la pianta così com’è per proteggerla dal gelo oppure potarla drasticamente all’inizio della primavera. In seguito ricrescerà vigorosa e folta dalla base legnosa.
Usi e storia:
Già nell’antichità, l’assenzio era apprezzato come pianta medicinale per favorire la digestione, grazie alle sue sostanze estremamente amare. Nel XIX secolo divenne poi famoso in tutto il mondo come ingrediente principale dell’assenzio. Ma è anche un valido alleato in giardino: un macerato freddo (liquame) ricavato dalle foglie è un rimedio casalingo collaudato contro gli afidi e altri parassiti delle piante da orto.
Origine e classificazione:
Dal punto di vista botanico, l’assenzio appartiene alla grande famiglia delle Asteraceae. È originario delle zone a clima temperato dell’Eurasia e del Nord Africa e in natura predilige i terreni asciutti, sassosi e calcarei. È proprio questa robustezza a renderlo la pianta ideale per le calde estati dell’Europa centrale.