Melograno (Punica granatum) - Semi
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Atmosfera mediterranea e frutti esotici a casa
Il melograno (Punica granatum) è un vero gioiello ornamentale, capace di portare immediatamente un’atmosfera vacanziera sulla terrazza o in giardino. Di questo arbusto mediterraneo dalla lunga tradizione mi affascina soprattutto la versatilità: in estate attira tutti gli sguardi con i suoi fiori rosso fuoco a forma di imbuto e in autunno si adorna dei suoi famosi frutti decorativi. Che venga coltivato come affascinante arbusto isolato in un grande vaso o piantato in piena terra nelle miti regioni viticole, il melograno è un affascinante frammento di storia naturale dall’elevato valore ornamentale.
Contenuto della confezione: 15 semi.
Le caratteristiche principali in sintesi
| Caratteristica | Descrizione |
| Nome botanico: | Punica granatum |
| Portamento: | Arbusto a foglia caduca, densamente ramificato, o piccolo albero con un’altezza naturale da 2 a 5 metri |
| Fiori e frutti: | Fiori arancioni-rossi brillanti, a forma di campana (da giugno ad agosto), dai quali in autunno si sviluppano i rotondi melograni commestibili |
| Particolarità: | Pianta caratteristica del Mediterraneo; perde le foglie in inverno; produce fiori e frutti sulla stessa pianta |
| Esposizione: | Necessariamente in pieno sole, al caldo e al riparo dal vento; predilige terreni drenanti, ricchi di humus e sostanze nutritive |
Origine e contesto culturale
La terra d’origine del melograno si estende dall’Asia occidentale, passando per l’Iran, fino all’area mediterranea. È una delle piante coltivate più antiche dell’umanità ed è considerato da millenni un simbolo di vita, fertilità e potere. L’arbusto è perfettamente adattato al clima caldo e secco. Alle nostre latitudini è preferibile coltivarlo in un vaso capiente sul balcone o sulla terrazza, perché in questo modo può beneficiare della massima quantità di sole e calore e può essere protetto più facilmente durante l’inverno.
Foglie lucenti e fiori infuocati
Già prima della fioritura, l’arbusto è molto attraente grazie alle sue foglie strette, verde brillante e leggermente lucide. Quando le giornate di inizio estate diventano più calde, inizia il vero spettacolo: all’estremità dei rami si schiudono petali di un rosso brillante, leggermente stropicciati, che nascono da un robusto e carnoso calice fiorale. Questi fiori dai colori vivaci brillano come piccole fiamme tra il fogliame verde e sono anche una fonte di nettare molto apprezzata da api e bombi.
Dalla fioritura al frutto del paradiso
La formazione dei frutti è un momento particolarmente affascinante. Dal calice fiorale impollinato cresce durante l’estate il caratteristico melograno dalla buccia coriacea e dalla tipica "corona". Inizialmente verde, la buccia in autunno assume intense tonalità dal giallo all’arancione-rosso. Aprire il frutto maturo e scoprire i suoi succosi chicchi rosso rubino, dal sapore dolce-acidulo, è la meritata ricompensa per le cure prestate durante l’estate.
Cura e svernamento (coltivazione in vaso)
Sebbene il melograno tolleri bene la siccità, durante la fase di crescita necessita di annaffiature regolari per una fioritura e un raccolto abbondanti; è indispensabile evitare i ristagni d’acqua grazie a un buon drenaggio (argilla espansa/ghiaia sul fondo del vaso). Dalla primavera alla fine dell’estate gradisce concimazioni regolari.
Poiché Punica granatum è solo parzialmente resistente al gelo (le piante più vecchie tollerano all’aperto per brevi periodi temperature fino a circa -12 °C), nella maggior parte delle regioni consiglio di farlo svernare in casa. In autunno l’arbusto perde le foglie per risparmiare energia. Da quel momento ha bisogno di pochissima acqua e può svernare senza problemi in un ambiente completamente buio e fresco (a circa 2-8 °C, ad esempio in un garage non soggetto al gelo o in cantina), prima di ricacciare nuovamente in primavera.
Breve guida alla semina: dal seme al melograno
Chi ama coltivare le piante partendo da zero può seminare questi semi con grande facilità. La coltivazione in casa è possibile tutto l’anno.
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Semina: Premete i semi in un terriccio soffice e umido per semina (possibilmente mescolato con un po’ di sabbia) e copriteli solo leggermente (circa 0,5 cm) con la terra.
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Clima: Collocate il contenitore in un luogo molto luminoso e caldo (l’ideale è una temperatura compresa tra 20 e 25 °C). Mantenete il terriccio uniformemente umido, ma mai bagnato. Una copertura con pellicola trasparente garantisce un buon microclima (arieggiare brevemente ogni giorno!).
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Germinazione: Dopo circa 2-4 settimane compariranno le prime delicate plantule. Quando avranno formato la seconda coppia di foglie, potranno essere trapiantate in piccoli vasi singoli.
Quando si possono aspettare i primi fiori?
I melograni coltivati da seme hanno bisogno di un po’ di tempo per raggiungere la cosiddetta maturità alla fioritura. In genere occorrono circa 3-5 anni prima che le piantine producano i loro primi fiori. La pazienza sarà però ricompensata da un arbusto robusto, coltivato in casa e dalla fioritura meravigliosa!