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Cherimoya/Rahmapfel (Annona cherimola) - semi

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Cherimoya/Rahmapfel (Annona cherimola) - semi

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Cherimoya/Rahmapfel (Annona cherimola) - semi

Bei der Kirche 3

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Bei der Kirche 3
35216 Biedenkopf
Germania

+491753361175
La cherimoya, botanicamente Annona cherimola, è un affascinante arbusto ornamentale tropicale della famiglia delle Annonaceae. Nel mio assortimento la apprezzo particolarmente per le sue grandi foglie vellutate e la crescita esotica, che porta direttamente un’atmosfera caraibica sulla terrazza di casa o nel giardino d’inverno. Anche se da noi viene coltivata principalmente come attraente pianta in vaso, è un vero elemento decorativo di spicco per ogni appassionato di piante.

Contenuto della confezione: 5 semi

Panoramica dei consigli per la semina:

  • Pretrattamento: Prima della semina immergo i semi duri e scuri in acqua tiepida per circa 24-48 ore, per accelerare la germinazione.

  • Precoltivazione: È possibile seminare in casa senza problemi tutto l’anno.

  • Profondità di semina: Piantare i semi a circa 1-2 cm di profondità in terriccio da semina leggero e sterile.

  • Temperatura di germinazione: È importante scegliere un luogo molto caldo; l’ideale è una temperatura costante del terreno di circa 22-27 gradi Celsius.

  • Durata della germinazione: Spesso è piuttosto irregolare; in buone condizioni le piantine compaiono generalmente dopo 3-6 settimane, ma a volte può volerci più tempo.

  • Umidità: Mantenere il substrato sempre uniformemente umido, ma in nessun caso bagnato, per evitare marciumi.
Forma di crescita, posizione e cura:
La cherimoya cresce come un piccolo arbusto o albero ben ramificato, che in vaso può essere facilmente mantenuto in forma con potature regolari. Le grandi foglie, leggermente feltrate sulla pagina inferiore, sono estremamente decorative. Per una crescita sana consiglio una posizione calda e luminosa, ben protetta dai venti freddi e secchi. Per le mie piante amo mescolare il substrato con abbondante perlite, pomice o sabbia, poiché le radici carnose reagiscono in modo estremamente sensibile ai ristagni d’acqua. Durante la fase di crescita estiva è necessario annaffiare regolarmente, lasciando però asciugare leggermente lo strato superficiale del terreno tra un’annaffiatura e l’altra.
Poiché l’Annona cherimola non tollera assolutamente il gelo, porto le mie piante in vaso in casa per tempo, prima delle prime notti fredde. Lo svernamento riesce meglio in un ambiente luminoso e moderatamente fresco (serra fredda o giardino d’inverno fresco). Durante questa fase di riposo, alla fine dell’inverno o all’inizio della primavera, la pianta perde naturalmente quasi tutto il fogliame - è del tutto normale e poco dopo emette nuovamente nuovi germogli in modo affidabile. Quando è priva di foglie, mantengo il substrato decisamente più asciutto per prevenire il marciume radicale.

Storia e origine:
La cherimoya è originaria delle valli andine situate a quote elevate, dal clima temperato a subtropicale, soprattutto in Perù ed Ecuador. Già gli Inca apprezzavano e coltivavano intensamente questa pianta, come testimoniano numerosi reperti archeologici e dettagliati vasi in terracotta di quell’epoca. Il nome "Cherimoya" deriva dalla lingua indigena quechua (chirimuya) e significa liberamente "seme freddo", in riferimento al suo habitat naturale nelle regioni montane più fresche, dove si è adattata a condizioni prive di gelo ma non eccessivamente calde. Nel XVIII secolo i navigatori spagnoli la portarono infine in Europa, dove oggi si è affermata soprattutto nel clima mite dell’area mediterranea meridionale.

Frutto e sapore: I grandi frutti della cherimoya, cuoriformi od ovali, sono una vera rarità culinaria. Sotto la buccia verde, caratteristicamente squamosa, si nasconde una polpa bianchissima e succosa, dalla consistenza incomparabilmente cremosa, quasi pannosa. Dal punto di vista del gusto, la cherimoya offre un’esperienza tropicale estremamente complessa: in primo piano c’è una dolcezza intensa e vellutata, che ricorda le banane mature, la papaya e un tocco di vaniglia. Il profilo è completato da una nota molto delicata e piacevolmente acidula sullo sfondo, che bilancia perfettamente l’aroma dolce e ricorda vagamente l’ananas o le fragole. Se nel giardino d’inverno, mantenuto alla temperatura ideale, si formano effettivamente dei frutti, dopo la raccolta è meglio dividerli a metà leggermente refrigerati e mangiarli al naturale con un cucchiaino. I grandi semi neri non devono essere consumati.

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