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Jaltomata di Bernardello (Jaltomata bernardelloana) - Frutto raro da gustare originario degli altopiani del Perù
€3,90
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La Jaltomata bernardelloana è una rarità estremamente rara, a portamento semiarbustivo, appartenente alla famiglia delle solanacee (Solanaceae). Con i suoi appariscenti fiori di un brillante color violetto e le bacche di un intenso arancione offre un contrasto eccezionale. Per collezionisti e appassionati di piante esotiche delle Ande, questa specie, difficilmente coltivata, rappresenta una vera particolarità per il giardino d'inverno o la terrazza.
Contenuto della confezione: 10 semi
Panoramica dei consigli per la semina:
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Pretrattamento: lasciare i semi fini in ammollo per circa 24 ore in acqua tiepida prima della semina.
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Precoltivazione: possibile tutto l'anno in casa, idealmente però a partire da febbraio/marzo per uno sviluppo vigoroso e precoce in estate.
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Profondità di semina: collocare i semi solo molto superficialmente (a circa 0,2-0,5 cm di profondità) in un substrato di semina soffice e sterile, quindi premerli leggermente (tendenza a germinare alla luce).
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Temperatura di germinazione: è indispensabile una temperatura costante del terreno compresa tra 22 e 25 gradi Celsius.
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Durata della germinazione: spesso un po' irregolare; in condizioni ottimali le piantine compaiono dopo 2-4 settimane.
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Umidità: mantenere il substrato uniformemente leggermente umido, evitando però rigorosamente i ristagni d'acqua.
Caratteristiche della specie:
A differenza dei suoi parenti stretti del genere Physalis, le bacche della Jaltomata non sviluppano un involucro cartaceo a forma di lanterna. I frutti sono invece inseriti liberi su un calice spesso leggermente ingrossato. Le foglie fortemente pelose e ovate e, soprattutto, i fiori dai colori intensamente porpora-violetto - una vera rarità in questo gruppo di piante sudamericane - rendono questa specie un autentico punto focale.
Portamento, posizione e cura:
Jaltomata bernardelloana cresce come un semiarbusto eretto, erbaceo o leggermente legnoso, che in una stagione può raggiungere senza problemi un'altezza da 1 a 2 metri. Si sviluppa al meglio in una posizione completamente soleggiata, calda e protetta dal vento. Poiché questa pianta andina è estremamente sensibile ai ristagni d'acqua, un drenaggio ottimale nella zona delle radici è di vitale importanza. Il substrato dovrebbe essere strutturalmente stabile ed eccellentemente aerato. Una miscela adeguata del terriccio con materiali minerali di alta qualità, come pomice, zeolite, lava e un po' di vermiculite, garantisce il rapporto ideale tra ritenzione idrica e apporto di ossigeno. Nella stagione fredda, la pianta sensibile al gelo deve svernare in un ambiente luminoso e fresco (a circa 10-15 gradi Celsius), riducendo notevolmente le annaffiature. In alternativa, può essere coltivata senza problemi anche come annuale.
Frutti e valore ornamentale:
Dopo la fioritura si sviluppano piccole bacche rotonde, che a maturazione assumono un colore arancione brillante. I frutti sono considerati commestibili, come quelli di molti rappresentanti di questo genere sudamericano, e ricordano visivamente piccoli pomodori ciliegini o bacche andine prive di involucro. Data l'estrema rarità di questa specie particolare alle nostre latitudini, nella coltivazione prevalgono tuttavia il grande valore ornamentale dei fiori violetti e il portamento esotico.
Storia e origine:
La Jaltomata bernardelloana proviene precisamente dalla provincia di Otuzco (regione di La Libertad), nel nord-ovest del Perù. Qui cresce in modo fortemente endemico nelle zone umide e fresche degli altipiani andini, a circa 2.500 e oltre 3.000 metri di altitudine. Al di fuori del suo minuscolo habitat naturale a Otuzco, questa rarità è pressoché sconosciuta negli assortimenti commerciali di tutto il mondo.