Ciao amanti delle piante! Dopo che a maggio la menta al cioccolato è stata la mia pianta del mese, ora è arrivato il momento di puntare i riflettori sulla vera protagonista di giugno. È una meraviglia della natura che forse molti di voi hanno già scoperto da tempo nel mio shop: la lacrima di Giobbe (Coix lacryma-jobi), spesso chiamata anche orzo perlato giapponese.
Invece dei classici semi d'erba, questa spettacolare graminacea ornamentale produce "perle" lucide e dure come pietre, a forma di goccia, che sembrano porcellana lucidata a mano. Il vero punto forte? Madre Natura ha già integrato direttamente il foro per infilarle! Chi ama i gioielli naturali e unici avrà quindi bisogno soltanto di un vaso e di un po' di pazienza.

Una graminacea imponente con vere "perle"
Nella sua patria tropicale, la lacrima di Giobbe è perenne. Da noi, a causa degli inverni freddi, viene spesso coltivata come graminacea ornamentale annuale - ma può anche svernare meravigliosamente al riparo dal gelo! E si fa davvero notare: da giovane, la pianta ricorda molto il mais. Sviluppa fusti spessi e robusti e foglie larghe di un verde intenso. In una posizione ideale raggiunge senza problemi i 60-120 cm, talvolta persino 1,5 metri. Tuttavia, è perfetta anche per la coltivazione in grandi vasi e quindi è un'ottima candidata per i giardini urbani sui balconi, purché l'approvvigionamento idrico sia adeguato (ne parleremo tra poco).
Da luglio a ottobre compaiono i fiori, ancora piuttosto insignificanti. Ma è allora che inizia il vero spettacolo: dai fiori femminili si sviluppano falsi frutti a forma di goccia, grandi fino a 1,5 cm. Maturano attraverso un affascinante gioco di colori, dal bianco madreperla al grigio argenteo e al grigio-azzurro, fino a tonalità profonde, quasi nere. Quando sono maturi, brillano come se fossero stati appena verniciati.
Miti, storia e tradizioni antichissime
La lacrima di Giobbe non è soltanto una graminacea: è un frammento di storia culturale vivente. Il nome "lacrima di Giobbe" (o in inglese Job’s Tears) deriva dalla figura biblica di Giobbe. Giobbe affrontò prove leggendarie e pianse amare lacrime di disperazione, conservando però la sua fede. Nel folclore, le perle a forma di goccia della pianta venivano associate a queste lacrime.
Anche in Asia la pianta ha un'immensa importanza spirituale e storica. Da secoli, con questi semi estremamente duri si realizzano tradizionali rosari buddhisti (mala). In Europa venivano infilati per creare rosari cristiani. Ritrovamenti archeologici dimostrano persino che la lacrima di Giobbe veniva coltivata in alcune zone dell'India e della Cina già oltre 3.000-4.000 anni fa. Per molto tempo è stata un alimento di base essenziale in molte regioni asiatiche, ben prima che il riso iniziasse la sua grande diffusione.
Utilizzi: dal rosario alle emergenze dal dentista
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Il gioiello naturale perfetto: Il guscio duro delle gocce è così resistente che non si riesce a schiacciarlo con le dita. Poiché il peduncolo del fiore attraversa il frutto esattamente al centro, quando si stacca la perla matura dal gambo si crea un canale perfetto e continuo. Potete infilare subito le perle su un filo, senza doverle forare! Con esse si possono realizzare braccialetti, collane e, poiché sono completamente atossiche ed estremamente robuste, persino anelli da dentizione naturali per neonati. In floristica, inoltre, i rami con le gocce pendenti sono un elemento decorativo da sogno per i mazzi secchi autunnali.
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Questa forma selvatica è commestibile? (Attenzione, killer dei denti!): In teoria sì, in pratica un secco no! Il nucleo interno dei semi è sì molto nutriente e privo di glutine, ma il guscio estremamente duro e simile alla porcellana della nostra specifica forma selvatica (Coix lacryma-jobi var. lacryma-jobi) vi frantumerebbe qualsiasi dente. Sarebbe necessario romperlo faticosamente con attrezzi pesanti. Proprio per questo, millenni fa, gli agricoltori selezionarono una varietà dal guscio morbido (var. ma-yuen). Oggi solo questa forma coltivata a guscio morbido viene cotta in Asia come "miglio adlay" o utilizzata per preparare tisane. La nostra forma selvatica dal guscio duro va quindi decisamente portata al collo o messa in un vaso, non nella pentola!
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Nella medicina tradizionale cinese (MTC): Nella medicina tradizionale cinese, i semi più morbidi sono conosciuti con il nome di "Yi Yi Ren" e vengono utilizzati per favorire il drenaggio dei liquidi, contro i dolori articolari e per la cura della pelle.
I segreti della cura: la bellezza assetata
Essendo una graminacea robusta, la lacrima di Giobbe è piacevolmente poco soggetta alla maggior parte dei parassiti. Potete quindi concentrarvi sulla scelta della posizione giusta, senza dover ricorrere subito a insetti utili come crisopidi o larve di coccinella:
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Posizione: Dategli pieno sole e il posto più caldo che riuscite a trovare. Si trova al meglio al riparo vicino a un muro esposto a sud.
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Terreno e irrigazione (il segreto!): È qui che la maggior parte delle persone commette l'errore! Nel suo habitat d'origine, la lacrima di Giobbe è una pianta palustre. Il normale terriccio da vaso, che tende ad asciugarsi, non la rende felice. Il terreno deve essere estremamente ricco di sostanze nutritive e soprattutto sempre umido o bagnato. Potete persino piantarla senza problemi sul bordo paludoso del vostro laghetto da giardino. Se la coltivate in vaso sul balcone, è meglio sistemarla in un sottovaso profondo, nel quale ci sia sempre dell'acqua.
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Svernamento: Poiché da noi non è rustica, potete portarla in casa prima della prima gelata. In un luogo luminoso, fresco e al riparo dal gelo sverna bene. Innaffiatela quindi un po' meno che in estate, ma non lasciate mai asciugare completamente il pane radicale!
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Raccolta: La raccolta per realizzare gioielli inizia a fine estate o in autunno. Quando le gocce perdono il colore verde, si induriscono e assumono una colorazione perlata, grigio-biancastra o scura, sono pronte. Se aspettate troppo, cadranno da sole.
Vi è venuta voglia di coltivare i vostri gioielli di perle? Se la mia pianta del mese di giugno non è ancora nel vostro giardino, come sempre trovate le piantine nel vaso da 7 cm nel mio shop. Vi auguro buon divertimento con la messa a dimora, l'irrigazione e l'infilatura! Da questa parte...
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